REFERENTI:
Gaspare Menduni - Monica Fiorella - Rita Genovese - Alessio Forte - Ciro Iorio - Alessandro Di Michele - Francesco Morlino - Giuseppe Meluso - Nino Clemente - Matteo Menduni

La Branca Esploratori/Guide si rivolge ai ragazzi dagli 11-12 ai 16 anni che si uniscono in Unità chiamate Reparti. L'intero Reparto vive nello spirito espresso dalla Legge, Promessa e motto.
Il Sentiero è lo strumento che rende concreta la Progressione Personale nella branca esploratori/guide. Possiamo definirlo come un ampio scenario dettato dai sogni e dalle aspirazioni dei ragazzi e delle ragazze del Reparto.
Uno scenario che è intriso dell’ambiente circostante e nel quale si colloca la lettura della realtà dei ragazzi e delle ragazze.
La specificità del Reparto consiste nel piccolo gruppo della Squadriglia e nell'attività scandita dal “fare insieme” dell'impresa: è per questo che anche il Sentiero ha la sua principale attuazione all'interno dell'impresa e della Squadriglia. In questo senso, il Capo Squadriglia ha un ruolo chiave nel meccanismo del Sentiero poiché è nel Consiglio Capi che si individuano, all'interno delle imprese in corso, le occasioni in cui ogni esploratore e guida potrà concretizzare i propri impegni.
La relazione educativa è un fatto vitale, pieno di gesti, di parole, di esperienze condivise, di impegno comune per realizzare imprese… insomma di vita, vita vera e condivisa nella quale capo e ragazzo/a imparano a volersi bene, a stimarsi, a spronarsi e nella quale il capo si presenta al ragazzo/a come persona credibile rispetto alla Legge e al Vangelo.
Il Sentiero è scandito dalle tappe della Scoperta, della Competenza, e della Responsabilità, che indicano la gradualità della Progressione Personale caratterizzando l’intero percorso formativo scout. La fase della scoperta si caratterizza per il gusto della novità, dell’avventura, dell’esplorazione, della ricerca di ciò che progressivamente si svela e diventa identificabile.
L’abilità, il verificare e unificare le proprie conoscenze attraverso un continuo aggiornamento e il confronto, la familiarità con ciò che non si comprendeva e la padronanza delle cose scoperte caratterizzano la fase della competenza.
L’essere utili, l’accettare il rischio come sfida per promuovere cambiamenti significativi, l’essere solidali, il mettere a disposizione le competenze acquisite, il “rispondere” a ciò che interpella, caratterizzano - infine - la fase della responsabilità.